Il narcisismo digitale: naturale difesa contro gli Angeli

L’artista nell’amplesso creativo, si divincola tra pigrizia e volontà: la pigrizia delle parole e la volontà dell’atto.

L’atto creativo d’una scintilla piombata in Terra. Incendio nella caverna. Luce sulle pareti.

L’atto distruttivo sottrae buio all’ignoranza. Feconda luce abbagliante sul substrato scimmiesco.

 

L’Annunciazione nel Vangelo secondo Luca:

« L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse : «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei. »   (Luca 1,26-37)

 

Dopo le ultime letture, risulta necessario rivalutare il simbolo del “Giglio” ed il simbolo del “Narciso”:

Il turgido Giglio, eretto vessillo d’amplesso divino. Pegno celeste d’una pigrizia dimenticata.

Il molle Narciso, classico sguardo, riflesso d’ Eco acquitrino. Rivendicato pistillo evolutivo, sublimazione digitale.

REMIX Botticelli- annunciazione

Intervento Bacco Artolini su “Annunciazione di Cestello”  Sandro Botticelli (1489-1490)

Ecco altri quattro esempi di rappresentazione gigliesca, alcuni dei quali manifestano elementi fuori dal comune.

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