Finito un libro, deve bruciare!

Bè insomma, ecco qui qualche riga, per parlare di un possibile approccio ai libri, che sarebbe utile soprattutto a chi, per carattere o storia, ha difficoltà nel “lasciare andare”..

Protetto da un trauma ancestrale, il libro diventa feticcio..

Abbiamo beneficiato così tanto dallo scorrere di quel libro, un piacere intellettuale che si è invaghito di quella carta, di quell’umorismo  e di quello scrittore.. Con morboso attaccamento riponiamo il libro sulla mensola, sperando di dimenticarlo il più presto possibile per poterlo possedere nuovamente.

Ecco, del POSSESSO dobbiamo parlare, la mente è feticista, appena trova un brandello di pensiero da idolatrare, lo riconosce lo purifica e lo isola da tutto il resto. Facendo questo, divide una parte dal tutto, così che la vibrazione tanto spontanea, che ha già penetrato in profondità, non viene colta dalla consapevolezza.

Ciò che ci serve è un movimento illogico, visto che la logica non vuole privarsi di un bene acquistato .

ica-post

Ultimamente sono ossessionato dalla figura si Icaro ( e dalla sua storia rivista che ripropongo continuamente) e spero di non annoiarvi troppo.. Ma qui mi torna molto utile:

Icaro raggiunse il sole (la verità) grazie alle ali ( l’educazione duale scientifica) , poi intuì che esisteva un altro emisfero da scoprire e sacrificò le ali, lo strumento che era stato così utile, per tuffarsi. Il padre Dedalo lo credette morto, ovvio.. Ma questo non vuol dire che fosse morto realmente!

In altre parole, Icaro ha letto un libro. Poi lo ha regalato, lo ha venduto.. ma non lo ha accumulato!

Il Minotauro invece, riempie gli scaffali del suo labirinto, con libri e cimeli acquistati su Amazon! Restando piantato sulla linea del tempo.

Il segreto è evitare l’accumulo, accumulare nozioni, accumulare libri, accumulare beni, ci mantiene al livello orizzontale del labirinto ( che ne pensate?).

 

Lo so è davvero difficile, ci si affeziona ai libri, diventano amici, diventano fratelli..Davvero..  Soprattutto alcuni..

Bene.. Quelli sono i libri perfetti da regalare! Subito dopo vi è una liberazione di energia incredibile.. Provare per credere..

Questi discorsi suonano banali e ritriti forse.. Ma valgono per tanti di quei campi, che non fa mai male riproporli!

 

 

 

12 thoughts on “Finito un libro, deve bruciare!

  1. boh…si, cioè, puoi anche avere ragione, ma penso sia una situazione e una visione del tutto personale. Io ho una collezione di 198 libri, magari in futuro sforerò i 200, e li considero come se fossero davvero dei pezzi di cuore. A volte li rileggo, anche in parte, anche un solo paragrafo, una frase. Il mio occhio li vede, sono lì, e io so che posso benificiarne quando e quanto voglio. Alcuni fanno anche parte di una collezione, altri sono regali, altri ancora mi ricordano dei periodi della mia vita. Sono come i cd, una volta ascoltati si regalano al primo che incontri? non penso, perchè sai che potrebbe esserti utile in futuro. Poi si, beh, qualcuno potrei anche regalarlo, ma a qualcuno che mi sta davvero a cuore, a una persona che sono sicuro che ne apprezzerà il valore. E’ questo un concetto romantico che va contro la frenesia attuale dell’usa e getta.

  2. Grazie per la risposta Neogrigio. Allora, l’approccio di cui parlo è più concettuale, l’essere capace di staccarsi dal libro non implica obbligatoriamente un distacco reale. L’usa e getta, sono d’accordo, è una frenesia del tutto inutile e compulsiva, ma anche l’accumulo infondo lo è.. Capisco davvero quello che dici, ma il cd una volta ascoltato ti serve davvero?.. Regalarlo sarebbe il modo migliore per rendere eterno il momento in cui lo hai ascoltato, è l’unico modo per esaltare la profondità delll’effimero.. Non so se mi spiego bene.. è bello che ci sia gente affezionata al cartaceo, come te, anzi è una salvezza.. Ma tenere i libri per il futuro, non so, non ci credo.. A volte penso che il futuro non esista..

  3. ritengo il tuo concetto fin troppo filosofico e poco vicino alla realtà. Un cd ad esempio non puoi ascoltarlo una sola volta. Non lo capiresti e non lo apprezzeresti. Io comincio ad assorbire le canzoni e a scoprirne la bellezza dopo una decina di ascolti, per coglierne tutte le sfumature e sfaccettature. Una canzone non è un’emozione mordi e fuggi, deve essere riproducibile nel tempo! io continuo ad ascoltare vecchi cd acquistati 20 anni fa. Come puoi ascoltare un disco come The dark side of the moon e poi buttarlo o regalarlo? lo stesso discorso per un film o un libro. La tua è una concezione irrazionale anche se la rispetto

  4. Si è vero è abbastanza filosofico. Il concetto è quello di goderti la canzone, ma poi dimenticarla.. ( poi c’è chi riesce a carpirla in un ascolta c’è chi ha bisogno di 50 ascolti) Ma il fatto è proprio questo, non accumulare per una possibile necessità nel futuro. Ad ogni modo a quanto pare sono riuscito a spiegarmi e questo mi fa piacere. Ti ringrazio

  5. My point of view..
    Icaro cercava la sapienza nel mondo degli Dèi, si è elevato a loro (al cielo, al sole) per averne percezione, per poi rendersi conto che il solo modo per raggiungere la sapienza non è innalzarsi fisicamente a qualche cosa o qualcuno, ma farlo “metaforicamente” e spiritualmente. E ha capito che cercandolo, Dio (gli Dèi per lui, per via della concezione politeista del mondo greco antico),
    lo possiamo trovare dentro di noi. Con moto irrazionale, atemporale. E con quella creatività/immaginazione che sola salva coloro che cercandola/e, la/le sanno intuire ed approcciare.

  6. Icaro quale significato attribuisce al libro?
    Libertà credo. E la sua libertà la trova dentro di sé. E la condivide con il mondo donandola ovvero regalando i libri che legge, che lo affrancano da una condizione di ignoranza, perchè la conoscenza ci eleva, emancipandoci e liberandoci dalla condizione bestiale.
    Il Minotauro, legato al solo mondo dei sensi, troppo primitivo, non sa elevarsi (neppure la contempla questa possibilità perchè nel suo limite egoistico, neppure riesce ad intravederla). Vive in una dimensione puramente terrena, che lo inghiottisce, divora e lo fa essere appunto carnale, sanguigno e possessivo, avido, bisognoso di accumulare, incapace di con-dividere.

  7. Donare un libro, un libro per dire qualsiasi altra cosa che ci ha spiritualmente elevati, non significa doversene disfare. Quel libro, quell’emozione, quella “conoscenza” resterà con noi per sempre, anche dopo il dono.
    Direi.. rendere effimero il momento, per rendere eterna l’emozione e universale il lampo della profondità spirituale.

  8. Parecchio interessanti le tue intuizioni.. Condivido perfettamente l’idea del dono, che non sapevo come rendere a parole.. Ma vedo che anche tu lo intendi come esaltazione dell’eterno.. Quasi come un SACRIFICIO che non riduce ma espande! .. L’espansione dell’universo è alimentata dal sacrificio forse.. Dal moto di sacrificio.. Ma un sacrificio “positivo”.. I vecchi a volte dicono – La vita è sacrificio- forse comincio a capire.. Cosa ne pensi Lucilla?

  9. Condivido.. Il minotauro rispetta comunque la sua esistenza, va comunque rispettato penso.. Teseo lo uccise, per ripiombare nella possessività, dualità e nell’alcolismo..

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